BELLATONINA: MELATONINA IDROSOLUBILE E CONIUGATA

Melatonina Zinco – Selenio – Glicina – Adenosina è la formulazione originale in capsule da 1 mg coniugata insieme ai minerali Zinco-Selenio ed ai componenti Glicina-Adenosina. E’ un integratore alimentare che può risultare utile nei casi di insonnia, jet lag, sincronizzazione del sonno e risincronizzazone della ghiandola pineale; inoltre inibisce il Cortisolo ormone dello stress, e aiuta il cuore a rigenerarsi, modulando anche la pressione Arteriosa. Possiamo indicarla a nostro parere come la migliore e più completa formulazione di melatonina esistente come Nutraceutico. La melatonina coniugata o complessata con Adenosina e Glicina è maggiormente biodisponibile e non si limita a conciliare il sonno ma sembra essere “il direttore d’orchestra” anche degli altri ormoni. La melatonina viene assimilata nel nostro organismo legata con l’adenosina, con la quale viene coniugata mediante una miscelazione o liofilizzazione, ciò allo scopo di assicurare una migliore biodisponibilità del medicamento. La melatonina è in grado di formare un complesso con l’adenosina. Il complesso è poi stabilizzato dalla glicina che contribuisce alla formazione di ponti d’idrogeno. La formazione del complesso determina una variazione ragguardevole riguardo alle caratteristiche dei singoli componenti: il complesso è difatti completamente idrosolubile, a concentrazioni a cui adenosina e melatonina da sole precipiterebbero o nemmeno si scioglierebbero. Alla formulazione originale del Dr Di Bella , sono aggiunti, secondo il sapiente insegnamento del Dr. Pierpaoli, luminare degli studi della Melatonina, lo Zinco e il Selenio, formidabili cofattori per l’attivazione di numerosi processi enzimatici-ormonali del sistema metabolico-immunobiologico, raggiungendo una sinergia eccezionale per questa formulazione di melatonina. Non tutte le formulazioni sono adatte a creare un picco notturno giovanile all’ora giusta: un rilascio rapido o uno ritardato altererebbe il picco notturno e sconvolgerebbe i ritmi ormonali controllati dalla Ghiandola Pineale. Picco melatonico notturnoOgni confezione contiene 60 pillole, gli ingredienti principali sono stati inseriti nelle seguenti percentuali (quelle indicate da Di Bella): MELATONINA 12%, ADENOSINA 51%, GLICINA 37%. Ecco gli ingredienti per compressa da 300 mg : Melatonina 1 mg, Adenosina 4.25 mg, Glicina 3.10 mg, Zinco 8.7 mg NVR:87%, Selenio 50 mcg NVR:90%. Questa formulazione è nata da osservazioni scientifiche fondamentali emerse e maturate durante anni di studio da parte di studi scientifici correlati e studiati anche dal Dr Marrone . Adenosina: ingrediente naturale di Melatonina coniugata L’Adenosina è un neurotrasmettitore con una attività inibitoria. Possiamo trovarla indicata anche con la sigla P1 o come Purina-1. La sua principale azione consta nel comunicare al cervello i livelli di stress ossidativo accumulati, vale a dire quando raggiungiamo uno stato di affaticamento o di stress che richiede una fermata. Questo neurotrasmettitore comunica quindi al cervello che è essenziale fermarsi e più che comunicarlo come avviso, gli fornisce un messaggio perentorio forzandolo a prendersi una pausa. È ormai indiscusso che gli effetti dell’Adenosina riguardano il sonno. Recenti studi dimostrano come l’adenosina sia un neurotrasmettitore che agisce nel processo di induzione del sonno ad onde lente (SWS – Slow-Wave Sleep) Questa formulazione di melatonina è eccezionale in quanto combina sapientemente i componenti chiave che attivano la melatonina. La Melatonina Coniugata formulata OVF BellaTonina è stata sviluppata con la giusta selezione e combinazione di PRINCIPI ATTIVI ed ECCIPIENTI, allo scopo di riprodurre nell’organismo il picco notturno fisiologico di Melatonina prodotta dalla Ghiandola Pineale, che è tipico dell’età giovanile e rispecchia i cicli circadiani sonno /veglia del nostro orologio biologico . Nel momento in cui l’intensità della luce in un ambiente diminuisce al di sotto di un certo livello, ha inizio la generazione di melatonina da parte della ghiandola pineale. L’ipotalamo ricoprire il ruolo di orologio interno in questa fase e quotidianamente la luce che entra nei nostri occhi mette in moto questo meccanismo. Ogni notte l’ipotalamo – o per meglio dire il cosiddetto nucleo sopra chiasmatico(SCN) – invia un segnale alla ghiandola pineale ed in questo modo la “ghiandola intelligente” quantifica la quantità di melatonina che deve essere generata. Poiché la melatonina viene generata durante le fasi di oscurità, la durata della luce del giorno incide sul suo flusso e riflusso che, a sua volta, può condizionare i cicli del sonno/veglia, noti anche come ritmi circadiani. Durante la notte, quando è buio, l’accumulo di melatonina nel sangue è di quasi dieci volte maggiore se confrontato con il giorno. Nel corso della giornata, non si riscontra pressoché traccia di melatonina nel sangue poiché la melatonina prodotta durante le ore notturne viene assorbita ed adoperata dall’organismo entro poche ore. ghiandola pineale regola tutto l’apparato delle ghiandole endocrine durante tutta la nostra esistenza che a sua volta genera gli ormoni che controllano tutte le nostre attività corporee. Come ghiandola “intelligente”, fa la cosa giusta al momento giusto per verificare tutte le altre ghiandole del nostro corpo che incidono sulle attività di ciascuna singola unità biologica nel nostro corpo. In questo modo regola funzioni come: – sviluppo e crescita del corpo – riproduzione – controllo della temperatura corporale – regolare funzione dei reni – ciclo del sonno dell’organismo – controllo dell’apparato immunitario – controllo dello stress (rimozione di sostanze che determinano stress, come i corticosteroidi creati dalle ghiandole surrenali) – difesa del DNA della cellula contro attacchi virali o di vettori cancerogeni, – distruzione dei radicali liberi – particelle aggressive con un atomo di ossigeno libero che può danneggiare notevolmente le membrane delle cellule e originare lo sviluppo di tumori. Si riconosce alla melatonina di essere uno dei più validi antiossidanti. – realizzazione di efficienza cellulare e riscontro del flusso energetico di tutto l’intero organismo tramite la modificazione dell’ormone tiroide T4 nell’ormone molto più energetico T3. La melatonina è un ormone che scaturisce da diverse condizioni e perciò incide su tutte le altre parti del corpo. La sua attività principale è quella di controllare i livelli di tutti gli altri ormoni nel sangue e di conservare la loro stabilità (omeostasi) aiutandoli nelle loro rispettive funzioni. Una variazione nella quota di melatonina causa anche un mutamento nei livelli degli altri ormoni. Un livello regolare di melatonina assicura che il sistema immunitario trovi e annulli istantaneamente i vettori aggressivi, i microbi o i virus. Essendo uno dei più importanti antiossidanti, la melatonina è molto valida ai fini della neutralizzazione dei cosiddetti radicali liberi, che sono responsabili dell’origine delle cellule cancerogene. La melatonina, che può oltrepassare qualsiasi barriera e penetrare in ogni cellula è la miglior distruttrice di radicali liberi conosciuta. Specifici studi oncologici hanno rivelato che la melatonina può anche sostenere e ottimizzare certi medicinali chemio-terapeutici e contemporaneamente ridurre a dei livelli più tollerabili certi loro effetti collaterali che, a volte, possono essere molto dannosi. Il risultato più significativo sembra essere la scoperta del fatto che la ghiandola pineale controlla il processo dell’invecchiamento, con la melatonina come suo agente e quindi rappresenta ciò che gli studiosi inseguono da generazioni: “l’Orologio dell’Invecchiamento”. Dopo la pubertà, quando si comincia a divenire adulti, la generazione di melatonina comincia lentamente e stabilmente a decrescere. Verso i 45 anni, i livelli di melatonina calano drasticamente. La ghiandola pineale smette di emettere una quantità normale di melatonina e perciò il processo di invecchiamento ha inizio. Per le signore questo significa l’inizio della menopausa. Anche se gli uomini generalmente continuano a rimanere fertili, le loro funzioni sessuali si riducono considerevolmente. Questi ed altri sintomi della senilità sono i esiti immediati del diminuito funzionamento della ghiandola pineale che perde progressivamente il controllo sulle altre funzioni del corpo. I disturbi del regolare funzionamento della ghiandola pineale originati dall’esterno paiono velocizzare il suo processo di invecchiamento e la sua calcificazione. I conseguenti esiti negativi sembrano chiarire la ragione per la quale certi disturbi degenerativi siano aumentati nelle nazioni industrializzate più che in altre durante gli ultimi trent’anni: rilevanti carenze immunitarie (soprattutto quelle attinenti certi tipi di tumore), tumore al seno nelle donne e tumore alla prostata negli uomini, problemi di circolazione e cardio-vascolari, patologie del muscolo cardiaco, reumatismi, cosi come pure allergie, problemi di insonnia, disturbi psichici, depressioni e altri disturbi dovuti all’età. Molteplici ricerche hanno attestato che il regresso della ghiandola pineale causato dall’età e le conseguenze che si ripercuotono sul nostro organismo non sono condizioni prestabilite e possono essere fermate ed anche invertite. Quando alle cavie di una certa età – le cui ghiandole pineali hanno già raggiunto una avanzata condizione di declino – veniva somministrata la melatonina nell’acqua da bere, potevano essere riscontrati modificazioni importanti già dopo pochi mesi: – l’attività della ghiandola pineale veniva riattivata e la generazione di melatonina aumentava – il pelo tornava ad essere lucido e folto. – le funzioni sessuali erano anch’esse rinvigorite – il sistema immunitario si rinforzava progressivamente e le cellule neoplastiche erano ancora una volta snidate e distrutte. – la quantità di cibo assunto e la digestione venivano normalizzati. Recenti scoperte sull’emicrania: ruolo della Melatonina Glicina Adenosina Secondo un recente studio, una irregolarità degli ormoni prodotti dall’ipotalamo, l’area cerebrale che regola funzioni vitali come la fame e la temperatura corporea, potrebbe essere fonte di emicranie croniche. Secondo il dott. Mario Peres, autore dello studio, questa scoperta fornisce una speranza al 2-3% della popolazione afflitta dal mal di testa invalidante in quanto farmaci regolatrici di questi ormoni potrebbero prevenire o ridurre i dolori provocati dall’emicrania. Si pensa che il coinvolgimento dell’ipotalamo sia uno dei meccanismi che possono stare alla base dell’emicrania cronica, dichiara Peres, del Sao Paulo Headache Center in Brasile. le implicazioni cliniche che ne derivano sono il potenziale uso di farmaci che interferiscono con la neurotrasmissione dopaminergica e supplementare l’apporto di melatonina Coniugata con Glicina, Adenosina. Secondo lo studio, i sofferenti di emicrania cronica hanno un livello di cortisolo più alto rispetto ai sani. Il cortisolo, un ormone stimolato dallo stress, è coinvolto nel controllo della pressione sanguigna e del metabolismo degli zuccheri nel sangue. Altro dato riscontrato sono i livelli di melatonina, l’ormone che controlla il sonno, che viene prodotta a ritmi ritardati. Circa metà dei pazienti affetti da mal di testa riportavano un ritardo nel picco di produzione di melatonina (mentre nei soggetti sani questo era assente) mentre in quelli affetti da emicrania ed insonnia i picchi di concentrazione di melatonina erano più bassi. https://parafarmaciaovf.it/5530-ovf-bella-tonina.html Benessere Totale, DR Fabrizio Marrone

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