FIBROMIALGIA E AFFATICAMENTO CRONICO

Fibromialgia e sindrome da affaticamento cronico sono sintomi dell’insufficienza mitocondriale?
Per produrre ATP, i mitocondri servono determinate materie prime essenziali, vale a dire il coenzima Q10 (CoQ10), D-ribosio, L-carnitina, magnesio e vitamina B-3. In una persona normale e sana, il CoQ10 può essere sintetizzato, ma richiede l’aminoacido tirosina, e almeno otto vitamine e oligoelementi diversi. Le vitamine sono l’acido folico, vitamina C, B-12, B-6 e B-5. La Sintesi del CoQ10 è inibita da tossine ambientali e malattia cronica, e soprattutto da una alimentazione ricca di zuccheri che iper-stimola la produzione di insulina ,ormone che porta infiammazione e inibizione della Beta- Ossidazione quindi utilizzo dei grassi a scopo energetico via preferita dei nostri mitocondri cellulari e soprattutto cardiaci. Infatti uno studio recente ha mostrato una correlazione fra bassi livelli di CoQ10 e la severità di CFS, ( Sindrome di affaticamento Cronico) e Fibromialgia, con relativo indebolimento Cardiaco.

Livelli ematici di coenzima Q10 come si determinano?
Il CoQ è un coenzima che si inserisce nelle membrane biologiche; lo ritroviamo maggiormente a livello mitocondriale dove rappresenta l’accettore terminale di elettroni della catena respiratoria, nelle membrane del reticolo endoplasmatico, dei perossisomi e dei lisosomi. Grazie alla capacità di trasferire elettroni, il CoQ è definito come uno dei principali agenti antiossidanti ed è per questo che viene spesso supplementato con la dieta.Esistono vari tipi di CoQ, nei mitocondri umani il tipo maggiormente frequente è il CoQ10 il cui incremento migliora l’efficienza della catena di trasporto degli elettroni così da aumentare l’energia disponibile a livello di ogni singola cellula.Si è visto che i livelli di CoQ10 si riducono significativamente con l’avanzare dell’età e in una grande varietà di condizioni patologiche associate ad affezioni coronariche, distrofia muscolare, diabete, cancro, malattie neurodegenerative (morbo di Parkinson), ischemia e AIDS.Ci sono tanti Farmaci che inibiscono la produzione di Coenzima Q10 come le Statine che inibiscono la produzione del colesterolo endogeno, e altre problematiche indotte sia da alimentazione scorretta che da una stress ossidativo molto alto. il CoQ10 è l’antiossidante più importante nei mitocondri e dato che i mitocondri sono centrali elettriche del nostro corpo , non riuscire a produrre la giusta energia determina il processo di invecchiamento normale, con un aumento dei radicali liberi che se non vengono catturati ed eliminati da molecole antiossidanti, potremmo andare incontro a patologie gravi come Fibromialgia , sindrome da fatica cronica, CPK elevatissimo responsabile dei dolori muscolari e del cattivo funzionamento dei nostri mitocondri cellulari.

Che dosaggio bisogna utilizzare di COQ10?
Come si fa a conoscere le nostre carenze?
Il Coenzima Q10 diminuisce con l’eta’, quindi bisogna integrarlo con dosaggi sempre piu’ alti. Test per carenza di coenzima Q10 è indispensabile perché questo nutriente, che è chiamato anche ubichinone, è un cofattore endogeno che è essenziale per la produzione di energia nelle cellule e il funzionamento dei mitocondri. Conserva anche la vitamina E e rigenera questa vitamina. La misurazione del totale coenzima Q10 è importante perché diminuisce in un certo numero di stati di malattia croniche ed acute. Se la quantità ridotta del coenzima Q10 viene confrontato con la concentrazione totale di Q10, questo serve come biomarker utile nello stress ossidativo.

Un certo numero di condizioni mediche possono richiedere test per il deficit di coenzima Q10. Questi includono la cardiomiopatia, la carenza a causa di una malattia ereditaria mitocondriale, malattie metaboliche, malattie neurodegenerative come la distrofia muscolare, morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson, Fibromialgia, CFS, lo screening prechirurgica di pazienti con un elevato rischio di ischemia-riperfusione, malassorbimento intestinale, e un precedente trattamento con statine farmaci e di altri farmaci che possono ridurre i livelli.Test per la carenza di Q10 è importante perché può influenzare il cuore e può causare il fallimento di questo organo vitale. Questo nutriente è anche stato trovato per ridurre la pressione sanguigna dopo quattro a 12 settimane di utilizzo di integratori. Dopo questo periodo, può anche rettificare una condizione anomala nel metabolismo che è legato alla pressione alta. Questo enzima è anche stato trovato per essere in grado di contrastare gli effetti tossici della doxorubicina, che è un farmaco chemioterapico., per diminuire effetti collaterali di statine e antipertensivi. Vediamo in Europa come viene analizzato e l’unita’ di misura. La gamma normale di sangue dato da Biolab unità medica (www.biolab.co.uk) è 0.55 – 2,0 mmol/L (millimoli per litro). Questa operazione equivale a 0.637 – 2,3 ug/ml (microgrammi per millilitro). Tuttavia, il coenzima Q10 è stato ampiamente usato nel trattamento dell’insufficienza cardiaca, che ora sappiamo è ciò che accade nei pazienti con sindrome da stanchezza cronica severa e Fibromialgia.

Ci sono stati tantissimi studi sul Coenzima Q 10 molti studi fatti guardando i livelli di coenzima Q10 nella malattia di cuore, e anche se la dose ottimale di CoQ10 non è noto per ogni situazione patologica, maggior parte dei ricercatori concordano che i livelli ematici di ug/ml 2,5 e 3,5 preferibilmente ug/ml sono tenuti ad per avere un impatto positivo sui cuori gravemente malati. Chiaramente non tutte le persone che soffrono con la sindrome cronica di affaticamento hanno cuori gravemente malati, ma l’opinione di molti ricercatori è che dovremmo puntare per un livello superiore 2,00 mmol/L. dell’unità Biolab La domanda è, quanto CoQ10 si dovrebbe integrare ? Ancora una volta, la dose di CoQ10 al fine di ottenere una risposta è stata elaborata per i pazienti cardiaci e questo varia da 200 mg a 600 mg al giorno. È importante che un idro [acqua]-forma solubile oppure liposomiale legata a grassi di ottima qualita’ oppure oli estratti a freddo del coenzima Q10 essere utilizzato al fine di garantire un buon assorbimento. Inoltre ci sono molti studi scientifici che testimoniano come l’associazione tra CoQ10, PQQ, Acido alfa lipoico e la Vitamina E sia la sinergia giusta per trovarlo sempre in forma ridotta e quindi attiva e biodisponibile a livello cellulare. Si stima che le seguenti dosi di CoQ10 sono richieste: Livelli ematici CoQ10 1.5-2.0 umol/l 100 mg di CoQ10Livelli ematici CoQ10 1.0-1.5 umol/l 200 mg di CoQ10 (dividere la dose: 100 mg due volte al giorno) Livelli ematici di CoQ10 0,5 – 1,0 umol/l 300 mg di CoQ10 (dividere la dose: 100 mg 3 volte al giorno)Livelli ematici CoQ10 inferiore a 0,5 umol/l 400 mg di CoQ10 (dividere la dose: 200 mg colazione, , pranzo di 100 mg, sera di 100 mg) Una volta che un effetto terapeutico è stato raggiunto, quindi dovrebbe essere possibile ridurre la dose ad una dose più bassa di mantenimento. CoQ10 può essere previsto per funzionare al meglio in combinazione con:• Magnesio malato 1 grammo• D-ribosio 5 grammi • Acetil L-carnitina (disponibile anche attraverso il consumo di carne rossa, soprattutto carne di montone, agnello, manzo e maiale – ma arrivare a 2 grammi è necessario mangiare circa un chilo di carne al giorno!)• E NAD (il conenzyme nicotinamide adenina dinucleotide).

I livelli possono essere misurati, ma molte persone hanno bisogno di 500 mg di NAD al giorno. ( Viene stimolato dalla Vitamina B3, Ribosio e Glutatione nella via degli esosomonofosfati ) Potrebbe richiedere fino a 30 giorni per ottenere livelli di sangue fino a un buon livello e quindi iniziare a vedere la risposta clinica. Maggior parte degli studi nell’utilizzo di CoQ10 nella malattia cardiaca valuta i pazienti a tre mesi di cura . Mi aspetterei mentre un netto miglioramento nelle problematiche di fibromialgia e sindrome da affaticamento cronico, ipertensione, Malattie neurodegenerative,Colesterolo, e tante altre con caratteristiche di inibizione mitocondriale. Per chi prende le Statine e soffre di Fibromialgia e Sindrome di stanchezza cronica consiglierei subito di integrare 200 /300 mg al di’ di coenzima Q10 suddiviso ai pasti. Per problematiche Cardiache e malattie Neurodegenerative fino da 200 mg fino a 600 mg al di. Meglio se insieme ad altri nutrienti che lavorano in sinergia come nel Re- Mitocondrial Plus dove ci sono tutti i nutrienti funzionali che abbiamo elencato. Non ci sono praticamente effetti collaterali nell’utilizzo anche ad alte dosi di Coenzima Q10.

Benessere Totale, Dr Fabrizio Marrone.

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