BERBERINA MIRACOLO DELLA NUTRACEUTICA

BERBERINA: UNALTRO NUOVO “MIRACOLO” DELLA NUTRACEUTICA?
La Berberina é un composto bioattivo derivato dall’estrazione da diverse piante incluso la Berberis, è un alcaloide vegetale dal colore giallo intenso e volatile con una lunga storia di uso medicinale sorattutto nella medicina ayurvedica.

L’alcaloide berberina e’ presente nelle varieta’ di Hydrastis e si trova nelle radici, nei rizomi e nella corteccia del fusto delle piante. Gli estratti e i decotti di berberina hanno dimostrato una significativa attività antimicrobica contro una varietà di organismi tra cui batteri, virus, funghi, protozoi, elminti e clamidia. Attualmente, gli usi clinici predominanti della berberina includono sia infezioni da parassiti intestinali , antimicrobica, ma anche un efficiente azione sul colesterolo totale, LDL ossidate, trigliceridi fino al diabete. La Berberina molecola attiva ha suscitato la mia attenzione da tempo, tanto da studiarne bene le caratteristiche per formularne un prodotto che la contenesse, perché studi alla mano, ci troviamo di fronte ad un fitoterapico paragonabile a un Nutraceutico cioe’ un nutriente che si comporta da Farmaco.

Sempre più spesso sentiamo i media parlare di sindrome metabolica come un insieme di fattori di rischio cardiovascolare che include: obesità, pressione alta, iperglicemia, insulino resistenza, livelli elevati di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Ci sono numerosi studi scientifici che identificano la berberina come un nuovo farmaco per migliorare la sindrome metabolica e si è scoperto che questa molecola oltre alle sue azioni antibatteriche aveva anche un effetto ipolipemizzante ed ipoglicemizzante come confermato nel 2012 da uno studio scientifico pubblicato su Nature. La somministrazione orale di BBR in 32 pazienti ipercolesterolemici per 3 mesi ha ridotto il colesterolo sierico del 29%, i trigliceridi del 35% e il colesterolo LDL del 25% senza riscontrare effetti collaterali evidenti. Tuttavia, l’azione ipolipemizzante della berberina (anti-colesterolo e anti-trigliceridi) è prodotta con un meccanismo totalmente diverso da quello delle statine che, come detto, inibiscono l’enzima HMG-CoA-reduttasi bloccando purtroppo la produzione endogena di ormoni e coenzimi fondamentali per la nostra salute.

Il colesterolo non va mai inibito perche’ e’ un precursore ormonale e partecipa alla protezione delle nostre membrane biologice contro insulti esterni tipo batteri e virus. Infatti, il trattamento con berberina, si associa ad una maggiore espressione in membrana di una proteina recettoriale in grado di internalizzare le LDL, che non coinvolge l’enzima HMG-CoA reduttasi. In sostanza, la berberina, è in grado di aumentare l’espressione del recettore per le LDL ma probabilmente potrebbe ridurre la colesterolemia anche inibendo l‘assorbimento di colesterolo e aumentandone la sua secrezione.In definitiva la berberina potrebbe esercitare un’azione ipolipemizzante nuova e soprattutto non statino-simile. Questo meccanismo di azione ci permette di non bloccare la produzione di colesterolo endogeno e in questo modo non priviamo il corpo di acido mevalonico e coenzima Q10 precursori fondamentali per la biogenesi mitocondriale e produzione di ATP. In fine dobbiamo convincerci che il Colesterolo prodotto dal fegato, e’ fondamentale per il nostro organismo, avente numerose funzioni:supporto strutturale delle membrane cellulari, difende le nostre arterie da insulti di fibrina. precursore di:- acidi biliari- Coenzima Q10 fondamentale per la biogenesi mitocondriale – ormoni steroidei (cortisolo, aldosterone, ormoni sessuali)- Precursore della vitamina D3 ( vitamina fondamentale per la nostra salute ) – difende le nostre membrane dall’insulto di Virus e Batteri patogeni.

La Berberina è un composto molto studiato in ambito cardiovascolare e in particolare per quanto concerne il suo ruolo nel metabolismo dei lipidi, infatti è stato ormai evidenziata da molti studi in letteratura il potere di ridurre il colesterolo mediante vari meccanismi.La Berberina sembra ridurre l’espressione del PCSK9 ed inoltre va a diminuire la degradazione dei recettori LDL-C stimolando l’uptake del colesterolo ematico da parte del fegato promuovendo la clearance del colesterolo dal sangue verso la bile.Agisce anche direttamente sull’espressione del recettore per le LDL e provoca l’up-regulation di questi recettori stabilizzando il loro mRNA, mediante l’attivazione di segnali extracellulari regolati dalle chinasi. La Berberina poi riduce l’assorbimento intestinale del colesterolo aumentandone l’escrezione fecale e promuovendo il turnover del colesterolo e la formazione di acidi biliari. E infine la berberina può ridurre la sintesi dei trigliceridi.

Una recente rivista di 18 studi precedenti su berberina e colesterolo ha mostrato che essa è in grado di :
• Abbassare i livelli totali di colesterolo di 0,61 mmol/L (24 mg/dL).
• Abbassare i livelli di LDL-C (il colesterolo cattivo) di 0,65 mmol/L (25 mg/dL)
• Abbassare i livelli di trigliceridi nel sangue di 0,50 mmol/L (44 mg/dL).
• Aumentare i livelli di HDL-C (il colesterolo buono) di 0,05 mmol/L (2 mg/dL).
• Diminuire le particelle di LDL nel sangue

Essa è inoltre in grado di ridurre l’apolipoproteina B del 13%-15% I livelli di apolipoproteina B sono un fattore determinante di rischio per le malattie cardiache e sono associate al numero di particelle di LDL nel sangue. Mentre l’LDL-C (la misura più frequentemente utilizzata per l’LDL nel sangue) misura il volume dell’LDL, l’apolipoproteina B è associata al numero delle particelle di LDL o LDL-P. I livelli di LDL-P possono essere in effetti un indicatore più preciso del rischio di malattie cardiache rispetto all’LDL-C. La berberina stimola inoltre il rilascio di monossido di azoto (NO), una molecola di segnalazione che rilassa le arterie, aumentando il flusso sanguigno e abbassando la pressione, fenomeno che protegge inoltre contro l’arteriosclerosi.

BERBERINA BIODISPONIBILE CON SILIMARINA E ACIDO CAPRICO!
La berberina è una molecola di particolare interesse nel trattamento dell’ipecolesterolemia, nostante la sua bassa biodisponibilità orale. Poiché la sua biodisponibilità è strettamente legata al meccanismo farmaco-estrusore dei trasportatori ABC (Glicoproteina P) presente sulle cellule intestinali, il contemporaneo uso di un inibitore della glicoproteina P come la silimarina consente il miglioramento cinetico della berberina ed il potenziamento della sua azione clinica. I lavori scientifici dimostrano che l’associazione di almeno 600 mg al dì in due somministrazioni di berberina con almeno 150 mg/die di silimarina riduce la colesterolemia del 25-40% già dopo due mesi. Infine, l’uso della berberina è confortato dall’ottimo profilo tossicologico e dall’assenza di particolari effetti collaterali.

E ALLORA PERCHE’ NON PROVARE A MIGLIORARE LA NOSTRA SALUTE IN MODO NATURALE CON BERBERINA ASSOCIATA A SILIMARINA?
Visto gli ultimi studi scientifici il Laboratorio OVF ha formulato un NUTRACEUTICO a base di piante medicinali titolate per modulare la Sindrome metabolica e soprattutto il colesterolo senza bloccare la produzione endogena come fanno i farmaci classici come le Statine . Confermo anche il Riso rosso fermentato si comporta come una statina da 5 mg (Atorvastatina). Ingredienti per 4 capsule :BERBERINA 600 mg GUGGUL 200 mg SILIMARINA 150 mg Vitamina C 100 mg Niacina 25 mg Posologia: prendere 2 capsule a colazione e 2 a cena. A colazione consigliato l’utilizzo di burro chiarificato , olio di cocco , perche’ acido caprico contenuto un acido grasso a catena corta 10 atomi di carbonio ha la capacita’ di aumentare l’assorbimento della berberina come fa anche la silimarina a livello intestinale.

FONTI
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6485276/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31037148/

Dr Fabrizio Marrone, Farmacista esperto in Nutraceutica

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