BROMELINA BRASILIANA: LA MOLECOLA CHE CI PROTEGGE

BROMELINA BRASILIANA: LA MOLECOLA CHE CI PROTEGGE
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La Bromelina Brasiliana è una molecola che svolge una duplice azione:
– antiinfiammatoria, attivando le prostaglandine
– antitrombotica, agendo sulla coagulazione sanguigna

Nel gambo dell’ananas è contenuta la BROMELINA, un enzima proteolitico. La Bromelina Brasiliana viene estratta da ananas del Brasile con carica enzimatica molto alta, 2500 GDU per 2 capsule da 500 mg giornaliere, che risulta essere un efficace trattamento antiinfiammatorio grazie alla specifica attività fibrinolitica ed alla capacità di attivare le prostaglandine antinfiammatorie.

La differenza tra un farmaco sintetico come i FANS che inibiscono la cicloossigenasi, bloccando la sintesi di prostaglandine, la Bromelina “dirotta” questa sintesi, incrementando la produzione di prostaglandine ad attività antinfiammatoria a discapito di quelle ad attività pro-infiammatoria, in tal modo evitando il danno gastrointestinale tipico dei FANS.
L’ibuprofene invece, uno dei Fans più utilizzati, come anche altri farmaci antinfiammatori non steroidei agisce inibendo l’enzima cicloossigenasi (COX) che converte l’acido arachidonico in prostaglandina H2 (PGH2). La PGH2 a sua volta viene convertita da altri enzimi in altre prostaglandine, note per essere mediatori del dolore, dell’infiammazione e della febbre, e di trombossano A2, il quale invece stimola AGGREGAZIONE PIASTRINICA portando alla formazione di COAGULI DI SANGUE.

Ma perché la BROMELINA oltre ad avere azione antiinfiammatoria attivando le prostaglandine ha anche azione sulla coagulazione sanguigna?Veniamo ad i nuovi studi inglesi sull’eparina ed il suo effetto nei pazienti affetti da Covid-19 dove questa molecola agisce per i suoi effetti anticoagulanti, oltre che antinfiammatori e persino antivirali. La terapia anticoagulante è stata presa in considerazione solo dopo che sono stati notati micro-trombi nella dissezione polmonare da un paziente in condizioni critiche. Questo ha però aiutato gli autori ad analizzare retrospettivamente la differenza sugli esiti tra i pazienti con e senza terapia anticoagulante. Dall’esame autoptico eseguito su vari pazienti deceduti per Coronavirus, è stato scoperto che la causa della morte sarebbe legata a eventi tromboembolici, problemi che sono legati a un danno da parte del virus sull’endotelio basale e alveolare del polmone. Da qui è iniziato l’uso sperimentale di eparina. Ecco perché ancora la molecola di Bromelina potrebbe suggerire un ottimo supporto nella terapia nei pazienti affetti da Covid19.

La BROMELINA in diverse sperimentazioni ha mostrato la capacità di ridurre i sintomi della tromboflebite [Seligman B. Oral bromelains as adjuncts in the treatment of acute thrombophlebitis. Angiology 1969;20:22-6] [Therapeutic Uses of Pineapple-Extracted Bromelain in Surgical Care – A Review Zehra Abdul Muhammad et al. J Pak Med Assoc. Jan 2017] [Bromelain Has Paradoxical Effects on Blood Coagulability: A Study Using Thromboelastography Harmanpreet Kaur et al. Blood Coagul Fibrinolysis. Oct 2016] La bromelina espleta la propria azione fibrinolitica favorendo la degradazione della fibrina, una proteina coinvolta nella formazione dei coaguli di sangue.

Ma passiamo alla BROMELINA e alla PAPAIA FERMENTATA
Uno studio dimostra che la somministrazione orale di proteasi come la bromelina e la papaina è comunemente usata in pazienti con una vasta gamma di condizioni infiammatorie, ha impatto sul rilascio di interleuchina-6 (IL-6) e altre citochine. La bromelina e la papaina hanno AUMENTATO la produzione di IL-6 in modo dipendente dalla dose fino a 400 volte. La produzione di IFNgamma e IL-10 non è stata modificata dalla bromelina o dalla papaina, indicando un’attivazione immunitaria selettiva e differenziale. Questi risultati potrebbero fornire la logica meccanicistica per l’uso corrente delle proteasi nella guarigione delle ferite e nella rigenerazione dei tessuti poiché questi processi dipendono dall’induzione dell’IL-6. [Dose-dependent Induction of IL-6 by Plant-Derived Proteases in Vitro B Rose et al. Clin Exp Immunol. Jan 2006]

Questi risultati hanno indicato che la bromelina attiva potenzialmente il sistema immunitario sano in associazione con la rapida risposta allo stress cellulare. Inoltre, l’azione “fluidificante” della bromelina con carica enzimatica 1250 GDU contenuta nel gambo d’ananas si espleta anche a livello del muco. Ci sono anche diversi studi specifici sull’uso positivo della bromelina direttamente sulle BRONCHITI CRONICHE e sulle RINOSUNISUTI. In uno studio del 2018 viene analizzata la bromelina estratta da’ananas (Ananas comosus) ed i suoi effetti farmacologici. 40 pazienti (20 pazienti e 20 controlli) sono stati arruolati nello studio e gli è stata somministrata una compressa da 500 mg due volte al giorno per 30 giorni. La bromelina ha avuto un’eccellente distribuzione dal sangue, alla mucosa rinosinusale. La sua capacità di diffusione può consentire l’uso della bromelina come agente antinfiammatorio nelle patologie del seno paranasale.[Bromelain’s Penetration Into the Blood and Sinonasal Mucosa in Patients With Chronic Rhinosinusitis D Passali et al. Acta Otorhinolaryngol Ital. Jun 2018]

Posologia: assumere 2 capsule di OVF Bromelina Brasiliana al giorno lontano almeno 1 ora dai pasti.
Capsule gastroprotette.

https://parafarmaciaovf.it/6367-bromelina-brasiliana-500…

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