STRESS E GHIANDOLE SURRENALI

STRESS E GHIANDOLE SURRENALI: L’IMPORTANZA DEL CORTISOLO E DELLA SEROTONINA
Le ghiandole surrenali producono vari ormoni, in misura più elevata il cortisolo, un ormone molto sensibile allo stress. Il cortisolo attiva per via metabolica molte funzioni a livello di fegato, pancreas, tiroide, e molte altre e gioca un ruolo molto importante nella funzionalità cerebrale.
La sua iper produzione produce sbilanciamento a livello della serotonina, un neurotrasmettitore responsabile dei toni dell’umore, facilitando l’insorgere di ansietà, nervosismo, depressione, oltre al cosiddetto “food craving”, cioè quel bisogno smodato di cibo per gestire un disagio interno.

La serotonina, da tutti conosciuta come “ormone del buonumore”, è un neurotrasmettitore sintetizzato nei neuroni serotoninergici del sistema nervoso centrale, nonché nelle cellule enterocromaffini nell’apparato gastrointestinale, a partire dall’ amminoacido essenziale il Triptofano.
Questo neurotrasmettitore è principalmente coinvolto nella regolazione dell’umore, e prodotto per circa 90 % dal nostro intestino. La serotonina è precursore della melatonina, ormone prodotto dalla ghiandola pineale in risposta all’assenza di luce. Essa agendo sull’ipotalamo sincronizza e controlla il ritmo sonno-veglia. In condizioni di stress, la sua produzione cala e il sonno cattivo ne è elemento caratterizzante.

La serotonina interviene in maniera prepotente nel controllo dell’appetito. Essa infatti determina una precoce comparsa del senso di sazietà. Il sistema serotinonergico è implicato anche nel controllo del comportamento sessuale. Un basso livello di questo ormone è la causa principale dell’eiaculazione precoce. La serotonina ha effetti inibitori sulla sensibilità al dolore e sulla temperatura corporea.L’argomento centrale però resta lo stress.


Bene, ma con la voglia di zuccheri come ci si lega?
Ci arrivo. La serotonina in situazioni di stress si riduce in modo significativo. Aumenta il cortisolo, ormone di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’uomo, che è incaricato di rispondere a situazioni di stress. Come conseguenza la serotonina è il primo neurotrasmettitore ad essere colpito. Quando non ingeriamo zuccheri, la glicemia sale e abbiamo una stimolazione alla produzione di insulina dose dipendente. Questo ormone ha un ruolo permissivo e facilitante l’ingresso dei nutrienti nelle nostre cellule compresi ovviamente gli amminoacidi, con esclusione del triptofano. Dopo un pasto molto ricco in carboidrati, in risposta alla condizione di iperglicemia, si ha una massiva produzione insulinica e i livelli di triptofano nel sangue aumentano ( visto che gli altri calano essendo veicolati all’interno della cellula).

Tutto ciò ne agevola il passaggio nel SNC rappresentando il punto chiave per la seguente produzione di serotonina! Attraverso un meccanismo a feedback negativo poi, il desidero di carboidrati cessa. Questo semplice meccanismo spiega perché in molti stati di malessere, depressione, disturbi e cali dell’umore si avverta un bisogno esasperato di zuccheri.
Calano i livelli di triptofano, diminuisce la biosintesi di serotonina e di conseguenza avvertiamo un bisogno di zuccheri che in taluni casi sfocia anche in quello che viene definito CRAVING (Voglia) DA CARBOIDRATI!
E da qui la ricerca compulsiva di junk food, di cibi buoni che possano rimandare ad un piacere in maniera immediata andando a ristabilire subito alti livelli di serotonina.

Tipicamente questi cibi oltre ad alti livelli di zuccheri presentano anche una buona componente lipidica, quindi mediamente un’alta densità energetica. Questo in parte spiega la genesi successiva del sovrappeso o addirittura dell’obesità. Lo stress genera anche da diete ipocaloriche protratte per lungo tempo, lo sappiamo.
Bene, ciò non riduce solo i livelli di leptina, ma anche i livelli essenziali di triptofano in maniera significativa. Il metabolismo disturbato di questo aminoacido potrebbe influenzare la biosintesi di serotonina andando quindi ad aumentare la suscettibilità ai disturbi dell’umore e al desiderio di carboidrati, aumentando di netto la probabilità di cessazione dei programmi volti alla riduzione del peso.

Dal Mondo Vegetale la GRIFFONIA titolata in L- 5HTP puo’ essere definita la Serotonina naturale? La Griffonia simplicifolia è una pianta rampicante originaria della savana e delle pianure africane, dove viene utilizzata da migliaia di anni come alimento e rimedio naturale. Tradizionalmente, si attribuiscono alla Griffonia simplicifolia proprietà afrodisiache e come tonico in grado di stimolare l’organismo.


Recenti studi hanno dimostrato che la sua proprietà principale consiste nell’agire su uno dei principali neurotrasmettitori del cervello: la serotonina. La Griffonia, efficace precursore della serotoninaTra i suoi molteplici effetti, la serotonina contribuisce alla regolazione della fame, del sonno e dell’umore. Pertanto è indispensabile per far fronte allo stress e contrastare i sintomi della depressione. I semi di Griffonia simplicifolia sono naturalmente ricchi di L-5-HTP (idrossitriptofano), la cui forma vegetale è identica a quello umana. Tale sostanza agisce come precursore diretto della serotonina, di cui stimola la produzione, permettendo così di ridurre gli stati depressivi o ansiosi e di godere nuovamente di un sonno ottimale inibendo il Cortisolo. Permette quindi di ridurre gli stati ansiosi e depressivi senza danneggiare il funzionamento naturale del cervello.

Altre proprietà della Griffonia
L’idrossitriptofano (L-5-HTP) svolge un’azione positiva anche nel trattamento della fibromialgia. Dopo aver osservato che la fibromialgia è correlata a bassi livelli di serotonina, il Dr. Juhl dimostrò nell’ottobre del 1998 gli effetti positivi di L-5-HTP sui sintomi di tale malattia.L-5-HTP ha inoltre un effetto antifame e può facilitare l’attuazione di un regime dimagrante, in quanto la serotonina è in grado di ridurre il desiderio di alimenti glucidici, ricchi di calorie.
Numerosi studi clinici realizzati tra il 1984 e il 1986 su centinaia di volontari hanno messo in evidenza l’azione di L-5-HTP come rimedio contro le emicranie, riducendone frequenza e intensità. Infine riscontri positivi anche per Patologie Metaboliche come Ipertensione e Diabete.

UNICO NUTRACEUTICO CHE CONTROLLA LA RISPOSTA DI SEROTONINA E INIBISCE IL CORTISOLO
modulando la risposta di ormoni positivi come progesterone, testosterone e Dhea nel controllo dello Stress e rallentamento cognitivo.

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POSOLOGIA: prendere una capsula dopo colazione, pranzo e cena.

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