IL NUTRACEUTICO DEL MOMENTO: IL LISOZIMA

IL NUTRACEUTICO DEL MOMENTO: IL LISOZIMA 

Il lisozima è una proteina presente nelle secrezioni biologiche (saliva, lacrime, secrezioni spermatiche, muco nasale, latte materno) e nelle uova (l’albume ne contiene grandi quantità ed è la fonte da cui viene estratto).

Il lisozima ha un’azione antibatterica e antivirale, non a caso, dunque, il lisozima viene abbondantemente secreto nelle regioni corporee maggiormente esposte al contatto con patogeni (cavo orale, congiuntiva ecc). La sua importanza immunitaria è testimoniata dal fatto che neonati alimentati con latte artificiale privo di lisozima, hanno una frequenza di episodi diarroici tre volte superiore rispetto ai neonati alimentati con latte materno (in cui, oltre al lisozima, troviamo anche anticorpi , Alfalattoalbumina e lattoferrina).

Il lisozima ci protegge dal continuo pericolo delle infezioni batteriche. E’ un piccolo enzima che attacca la parete cellulare dei batteri. I batteri hanno un robusto rivestimento di catene di carboidrati, legate trasversalmente da piccole catene peptidiche, che avvolge la loro delicata membrana per difenderla dalla forte pressione osmotica interna della cellula. Il lisozima rompe queste catene di carboidrati, distruggendo l’integrità strutturale della parete cellulare e quindi i batteri esplodono per la loro stessa pressione interna. 

Il lisozima è il primo antibiotico studiato. Uno dei primi studiosi 
Alexander Fleming ha scoperto il lisozima mentre stava svolgendo una ricerca mirata per scoprire farmaci antibiotici. Egli ha continuato per anni ad aggiungere alle colture batteriche tutto quello che gli veniva in mente, cercando qualcosa che ne rallentasse la crescita. Fleming ha scoperto il lisozima per caso, un giorno, mentre aveva un forte raffreddore, ha aggiunto una goccia di muco ad una coltura e con sua grande sorpresa i batteri sono morti. Egli ha scoperto una delle nostre difese naturali contro le infezioni.

Il lisozima che utilizziamo nei nostri integratori è estratto dall’uovo di gallina, dove protegge le proteine e i grassi che servono a nutrire il pulcino che si sta formando. 
I lisozimi sono enzimi presenti in natura in una varietà di organismi biologici, come batteri, funghi e secrezioni corporee e tessuti animali. È noto che i lisozimi e gli enzimi simili al lisozima possono essere usati come agenti antibatterici degradando il peptidoglicano della parete cellulare batterica che porta alla morte cellulare e possono anche inibire funghi, lieviti e virus. Oltre alla sua attività antimicrobica diretta, il lisozima è anche un componente importante del sistema immunitario innato nella maggior parte dei mammiferi. Prove crescenti hanno dimostrato gli effetti immunomodulatori dei lisozimi contro infezioni e infiammazioni. Più recentemente, gli studi hanno rivelato le attività antitumorali del lisozima in più tipi di tumori, potenzialmente attraverso le sue attività immunomodulatorie. 
Studi scientifici hanno evidenziato le applicazioni terapeutiche e i recenti progressi dei lisozimi nei tumori, nell’ipertensione e nelle malattie virali, con l’obiettivo di cercare terapie alternative per il trattamento medico standard bypassando gli effetti collaterali.

Gli effetti della somministrazione orale di 100 mg/kg/die di lisozima cloruro sullo sviluppo di metastasi polmonari sono stati studiati in topi affetti da carcinoma polmonare di Lewis. Il lisozima è stato somministrato ai topi fornendo la quantità giornaliera di lisozima con il cibo in polvere. Il trattamento con lisozima riduce lo sviluppo di metastasi polmonari, riducendo significativamente il numero di metastasi di grandi dimensioni (diametri superiori a 2 mm) e provocando un aumento significativo della percentuale di animali privi di grandi metastasi, rispetto ai controlli non trattati. Di conseguenza, gli stessi animali mostrano un aumento pronunciato del numero di cellule giganti multinucleari nella milza; questo parametro sembra essere inversamente correlato all’effetto antimetastatico. Questi effetti supportano l’ipotesi che l’effetto antimetastatico del lisozima somministrato per via orale dipenda dall’attivazione della milza e forse dall’induzione di cellule giganti multinucleari di origine macrofagica. Questo effetto è coerente con i risultati precedenti che indicano il verificarsi di effetti mediati dall’ospite nell’azione antitumorale del lisozima somministrato per via orale.

Vediamo il meccanismo d’azione di questa miracolosa sostanza antibatterica e antivirale non brevettabile.
ll lisozima è antibatterico e antivirale attraverso questi due meccanismi.
Lo scheletro del peptidoglicano (PG) della parete cellulare batterica è collegato da NAG zucchero della glucosamina e NAM acetilmuramico, attraverso lo stelo peptidico e quindi ancorato sulla membrana cellulare (viola) attraverso il vettore lipidico. Il lisozima (giallo dorato) idrolizza l’interazione tra NAG e NAM sui legami glicosidici PG β-1,4, portando all’instabilità della parete cellulare batterica e alla morte batterica. In secondo luogo, il lisozima (giallo dorato) può formare pori sulla membrana cellulare carica negativamente utilizzando il proprio meccanismo cationico per ottenere la sterilizzazione sfruttando la propria basicità.

Se esaminiamo un virus notiamo una struttura comune ossia un interno acido e una membrana di difesa estremamente esile; il lisozima quindi sui virus ha un effetto ancora più potente perché deve superare una membrana più sottile e poi sui virus agisce con meccanismi multipli rispetto a come agisce sui batteri. Sui batteri agisce come abbiamo visto sulla parete e sulla membrana carica di superficie in sinergia anche con la lattoferrina (siero-proteina del latte che ha anche un meccanismo germicida e anti tumorale), insieme hanno un sinergismo anti infettivo formidabile! Guardando al microscopio, se mettiamo un virus a contatto con il lisozima, fa come un palloncino bucato da uno spillo, ossia scoppia, perché la membrana è esile; il lisozima è un enzima fortemente basico che attiva una serie di reazioni chimiche e, attraverso il meccanismo enzimatico, va ad agglutinare, floculare e lisare la parete del virus. Funziona anche nelle vie urogenitali, cistite, candida, prostatiti. Un deficit immunitario si riflette anche in ricorrenti infezioni uro-genitali proprio per la presenza o meno di un tasso adeguato di lisozima. Esso agisce su una gran quantità di batteri sia gram positivi che negativi, su protozoi, cellule tumorali e su una grande quantità di virus… quindi perché non devo usare il LISOZIMA ?

La posologia è di 2 /3 capsule da 500 mg al giorno dopo i pasti . Consiglio di utilizzare come tutti gli enzimi capsule gastro resistenti.
Non ci sono effetti collaterali riscontrati e sovradosaggi, tranne se si hanno allergie alle uova da dove viene estratto. 
https://parafarmaciaovf.it/6592-ovf-lisozima-500-mg-60…

Dr Fabrizio Marrone, Farmacista esperto in Nutraceutica.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/1888145/

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