LATTOFERRINA CONTRO INFEZIONI VIRALI E BATTERICHE

LATTOFERRINA: UN VALIDO AIUTO CONTRO INFEZIONI VIRALI E BATTERICHE
La lattoferrina è una proteina appartenente al gruppo delle glicoproteine che svolge il compito di trasportare il ferro nel sangue, con capacità due volte superiori rispetto a quella della transferrin, e che possiede anche notevoli proprietà antimicrobiche.

Isolata nel latte vaccino dagli scienziati Sorensen e Sorensen, attualmente trova impiego per le sue proprietà antiossidanti, immunomodulatrici e ANTIVIRALI.
Si tratta di un composto presente non soltanto nel latte, ma anche a livello di varie secrezioni mucose, come saliva e lacrime, e nei granulociti neutrofili, cellule appartenenti al gruppo dei leucociti (globuli bianchi) coinvolte nella modulazione di risposta immunitaria dell’organismo.

COME FUNZIONA LA LATTOFERRINA
In rapporto alla sua spiccata capacità di trasportare il ferro, la lattoferrina è in grado di sottrarlo al metabolismo dei microrganismi patogeni presenti nell’organismo, causandone la morte ed eliminandoli in tal modo dal sangue dell’ospite; in base a tale meccanismo d’azione, la proteina si comporta da efficace anti-microbico ed anti-fungino e antivirali. Per preparare l’organismo all’impatto con virus e batteri la lattoferrina rappresenta un’importante integrazione proprio per la sua azione nel rinforzare le difese immunitarie e nel bloccare la proliferazione dei patogeni al’interno dell’ospite.Poi, ovviamente, l’assunzione di lattoferrina dovrà comunque essere supportata da altre pratiche salutistiche e dai rimedi naturali e fitoterapici.

STUDIO SULLE ATTIVITA’ ANTIBATTERICHE E ANTIVIRALI DELLA LATTOFERRINA
La Lattoferrina, conosciuta anche come Lattotransferrina, è una glicoproteina appartenente alla famiglia delle transferrine, nota per la sua caratteristica di essere in grado di legare e trasportare gli ioni Fe3+(Metz-Boutique et al., 1984). La lattoferrina venne isolata nel latte bovino nel 1939, mentre nel 1960 è stata scoperta la sua sua capacità di legame con il Ferro (Groves, 1960; Johanson, 1960; Montreuil et al., 1960). Ricerche successive hanno evidenziato la presenza di lattoferrina nelle secrezioni di ghiandole esocrine e più specificamente nei granuli neutrofili che si sono dimostrati una delle maggiori fonti di lattoferrina plasmatica (Iyer and Lonnerdal, 1993). Visto l’incremento di Lattoferrina durante i processi infiammatori causati da infezioni virali, si è pensato alla Lattoferrina come una proteina di fase acuta (Kanyshkova et al., 2001); la sua concentrazione infatti aumenta nei fluidi biologici ma i più alti livelli si rilevano in particolar modo nel sito di infezione (Birgens, 1985).

La Lattoferrina pur essedo un principale componente della immunità innata, allo stesso tempo prende parte alle reazioni di immunità specifica in maniera indiretta (Legrand et al., 2005).Attività Antibatterica – Grazie alla strategica posizione sulla superficie mucosale, la Lattoferrina rappresenta uno dei principali meccanismi di difesa contro i batteri intestinali che per l’appunto aggrediscono l’uomo attraverso i tessuti della mucosa. La Lattoferrina sembra coinvolta inoltre nella crescita e nella proliferazione di una serie di agenti patogeni che comprendono batteri Gram negativi e Gram positivi, Virus, Protozoi, Funghi (Kirkpatrick et al., 1971) in particolar modo Candida albicans (Viejo-Diaz,2005). La sua capacità di legame con il Ferro, che è uno dei principali elementi per lo sviluppo batterico, è alla base dell’effetto batteriostatico della Lattoferrina (Arnold et al.,1980), infatti l’assenza di Ferro è una delle principali cause di inibizione della crescita batterica di E.coli (Brock,1980).

E’ stato evidenziato anche l’effetto battericida della Lattoferrina in quanto sono stati individuati recettori N-terminali per la Lattoferrina sulle superfici di molti microorganismi. Il legame della Lattoferrina con questi siti recettoriali è in grado di indurre morte cellulare nei batteri Gram negativi, attraverso una alterazione strutturale del lipopolisaccaride batterico, che comporta quindi aumento della permeabilità e maggiore suscettibilità ad enzimi lisosomiali ed agenti antibatterici (Arnold et al., 1977; Yamauchi et al., 1993; Leitch and Willcox, 1998; Zemankova et al.;2017).

Oltretutto è stato dimostrato che la Lattoferricina, il metabolita peptidico cationico della Lattoferrina, ottenuto per azione dell’enzima digestivo pepsina, possiede una attività antibatterica più spiccata rispetto alla proteina nativa. In vitro la Lattoferrina è in grado di prevenire la formazione del biofilm di Pseudomonas aeruginosa. Questo batterio infatti in assenza di ferro risulta avere scarsa mobilità che si traduce nella impossibilità di adesione superficiale (Singh et al., 2002). L’attività proteolitica della Lattoferrina è in grado di inibire la crescita batterica di Shigella flexneri o batteri enteropatogeni come E.coli attraverso un meccanismo di degradazione proteica.

E ora veniamo all’attualità, poiché con la sua attività antivirale in associazione con il fitoterapico NO VIRAL PRO rappresenta una protezione contro le infezioni virali. Attività antivirale – La Lattoferrina è in gradi di legare il DNA e l’RNA virale (Yi et al.,1997).
Inoltre, il suo più grande contributo come agente antivirale è dato dalla sua capacità di legarsi ai glicosaminoglicani delle membrane cellulari. In questo modo la Lattoferrina previene l’ingresso dei virus nella cellula, garantendo un arresto dell’infezione nei suoi primi stadi (Ward et al., 2005). Questo meccanismo d’azione si è dimostrato efficace nei confronti dei virus Herpes simplex (Fujihara and Hayashi, 1995; Marchetti et al., 1996), citomegalovirus (Andersen et al., 2001), e nei virus che causano immunodeficienza nell’uomo (Harmsen et. Al., 1995).

E’ stato recentemente condotto uno studio in vitro sull’attività della Lattoferrina nei confronti dei principali virus patogeni (Hiroyuki et al.,2014) ed è stata inoltre riportata in questo studio una review sui principali risultati terapeutici ottenuti dalla somministrazione della Lattoferrina in caso di infezioni sostenute dai virus più comuni. La Lattoferrina in vitro dimostra attività inibitoria nei confronti di una grande varietà di virus. Sono stati inoltre valutati gli effetti terapeutici antivirali della Lattoferrina per somministrazione orale sia nell’uomo che in diversi animali nei confronti delle più comuni infezioni virali come raffreddore, influenza, gastroenteriti virali, raffreddori estivi, herpes.

https://www.parafarmaciaovf.it/Ovf-Lattoferrina-120cps-z…

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